Gestione finanziaria aziendale: 17 spunti preziosi per farla salire di livello

due donne e un uomo fanno la gestione finanziaria aziendale in ufficio

La gestione finanziaria aziendale è il ‘cervello’ che guida ogni azienda e, oggi più mai, si sta misurando con la competitività dei mercati e con la necessità di avvalersi di strumenti digitali. Per farla salire di livello servono spunti pratici che permettano di prendere decisioni informate, per questo ne abbiamo raccolti 17 di molto preziosi.

Il fattore decisivo per monitorare i tuoi clienti, fornitori e prospect

monitorare i clienti

Uno degli aspetti più complessi da prevedere nella gestione dei flussi di cassa è la parte relativa agli incassi, perché mentre tutte le uscite sono in qualche misura preventivabili, o comunque dipendono dall’azienda stessa, gli incassi, ahinoi, dipendono da soggetti terzi, ovvero dai clienti.

Perciò, abbiamo introdotto un fattore decisivo nel nostro software per la gestione della tesoreria, che permette di monitorare l’affidabilità dei clienti, quindi di dare un rating in termini di informazioni commerciali.

Scoprilo subito nella forma gratuita e nello strumento più raffinato per il monitoraggio clienti, fornitori e prospect.

Il programma di cash management come strumento di gestione dei rischi finanziari

programma di cash management

La buona gestione del cash management permette di comprendere lo stato di salute dell’azienda in ogni momento della sua storia.

Un’analisi attenta, puntuale e basata sui dati dei flussi di cassa in entrata e in uscita, permette infatti di avere il polso della situazione finanziaria e, di conseguenza, di gestire buona parte dei rischi di questa natura, su tutti quello di liquidità.

Nel concreto, gestire al meglio la tesoreria, significa poter avere le basi di analisi per gestire al meglio i rapporti con i clienti, con i fornitori, con chi eroga il credito e, in generale, con il mercato di riferimento.

Il tutto, considerando che tanto più ampi e complessi sono i rapporti finanziari che l’impresa ha con soggetti terzi, maggiore sarà l’esigenza di automatizzare la propria tesoreria.

Ecco perché il programma di cash management oggi può essere inteso, a tutti gli effetti, come uno strumento di gestione dei rischi finanziari.

Ne parliamo in questo articolo.

I segnali di una possibile crisi di impresa e come prevenirli

superare crisi di impresa

Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa dell’Insolvenza è una normativa che è stata scritta all’interno del Decreto Legislativo n.14 del 2019 e che recepisce una direttiva europea.

Quindi, come tutte le direttive europee, può risultare complicato armonizzarla con il sistema legislativo italiano, tant’è che è stata tradotta attraverso 391 articoli e va a riscrivere completamente la disciplina che riguarda il fallimento e la composizione della crisi da sovraindebitamento.

L’obiettivo del Codice della Crisi d’Impresa è definito: tentare di evitare l’insolvenza delle imprese.

Come? Fondamentalmente attraverso l’individuazione preventiva di alcuni segnali di difficoltà, che le stesse imprese possono evidenziare.

Parliamo di segnali, che le imprese oggi devono poter riconoscere per poter agire in via preventiva e salvaguardare l’attività, con tutto ciò che vi gravita attorno.

Riconciliazione degli incassi: è tempo di automatizzare

riconciliazione incassi

Quando un’azienda riceve un pagamento si mette in moto un processo chiamato riconciliazione degli incassi.

Dal punto di vista contabile, con questo processo si abbina il pagamento, ovvero l’incasso ricevuto, alla partita contabile aperta, ovvero a quella relativa a ciò che ha generato il credito.

Quando svolto manualmente, questo processo è voluminoso in termini di richiesta di attenzione.

Inoltre, può generare errori, con conseguente dispendio di tempo e di energie che potrebbero essere dedicati a operazioni di più alto valore.

Come risolvere? La risposta arriva dalla digitalizzazione della riconciliazione degli incassi, che permette di limitare il margine di errore e di poter contare su una soluzione automatica ‘salva tempo’ e ‘salva energia’.

Ne parliamo in questo articolo.

Il Nuovo Codice della Crisi di Impresa e la Tutela del Credito

avvio nuovo codice della crisi di impresa

Il 15 luglio 2022 entra in vigore il Nuovo Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza, introducendo importanti novità per imprese e imprenditori.

La riforma promuove un nuovo approccio alla tutela del credito, in linea con le linee guida dell’EBA (Banca Europea), e prevede l’obbligo per le imprese di calcolare indicatori qualitativi e quantitativi (KPI) per misurare le performance aziendali.

Ne approfondiamo i contenuti in questo articolo.

Rischi di tesoreria: scopri come proteggere la tua impresa

rischi di tesoreria

In diverse aziende la tesoreria è spesso vista come un’attività ‘Cenerentola’.

Seppure questo comparto oggi sia sotto i riflettori per le richieste di monitoraggio del Nuovo Codice della Crisi di Impresa, è cruciale per ogni azienda dare il giusto valore alla sua gestione.

E per capire in cosa consiste il valore della buona tesoreria, possiamo definire quali sono i rischi legati a una mancata gestione di questo comparto.

Il primo è la perdita del polso dei flussi di cassa, a cui segue la mancata possibilità di accedere al credito con buone condizioni e, in generale, la mancata conoscenza delle dinamiche finanziarie che avvengono quotidianamente in azienda.

Ne parliamo in questo articolo.

Nuovo Codice della Crisi di Impresa: le novità che devono conoscere gli imprenditori [Speciale proroga 17 luglio]

nuovo codice della crisi di impresa

Nuova ed ennesima proroga per il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.

In data 13 aprile 2022 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo slittamento, dalla data prevista del 16 maggio 2022 al 15 luglio 2022.

Lo scenario resta comunque invariato e le domande del momento sono: cosa cambia per le imprese?

Cosa devono conoscere gli imprenditori per rispettare le nuove norme?

È il momento di conoscere le novità del nuovo Codice e di capire quali strumenti servono per rilevare gli eventuali squilibri di carattere patrimoniale-economico e finanziario.

L’obiettivo è prevenire.

Con gli strumenti giusti, oggi l’impresa ha la possibilità di farlo in modo fluido e preciso, scopriamo come.